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Il verde della macchia mediterranea, ricopre le colline pennellate  dal sole che proteggono il litorale a nord della fascia costiera. Bagnate dall'adriatico questa si snoda  per circa 20 km da Pesaro a Marotta.

Di fronte alla città due spiagge con diverse caratteristiche, divise dai moli del porto. A ponente, il lido offre un tappeto di sabbia fine e dorata. A levante la "Sassonia" di ciottoli, ma entrambe con fondali bassi e con spazzi protetti per il gioco dei bambini e accoglienti giardini.

Per i più grandi, c'è la possibilità di frequentare circoli velici, di windsurf, piscine, campi da tennis, piste polivalenti, maneggi in collina e l'aeroporto per il volo da diporto.

Il fascino della quiete e di una vacanza all'insegna del relax si vivono nelle località balneari di Torrette e Marotta, costa a sud di Fano.

La prima con una spiaggia sabbiosa, reca nel nome la suggestione dell'hotel della "belle époquè il cui fronte è tuttora affiancato da due piccole torri.

La seconda, offre un arenile in gran parte sabbioso che si snoda fino al fiume Cesano.

Ambedue offrono numerosi alberghi, campeggi e altre strutture ricettive con servizi dotati di ogni confort.

L'architettura e le opere d'arte in città, raccontano secoli di grande storia che risalgono a popolazioni preromane ma il suo nome, la struttura urbana, sono legati a Roma antica.

Le imponenti mura augustee, connesse all'arco di Augusto, antica porta di accesso alla città dalla via Flaminia proveniente da Roma, sono le più belle e suggestive testimonianze del grande imperatore.

Mentre vicende di guerre e di pace si alternavano nei secoli, la città si arricchiva di un cospicuo numero di chiese, conventi, palazzi di epoca medievale e rinascimentale, sopratutto legati alla signoria malatestiana dei secoli XIV e XV.

Il seicento e il periodo barocco le hanno donato opere d'arte di grande spessore, conservate in chiese dove le decorazioni in stucchi dorati incorniciano angeli e santi in vertiginosa gloria.

All'eleganza del periodo neoclassico si deve il Teatro della Fortuna sito nel trecentesco Palazzo del Podestà.

 

 

 A pochi passi, nella piazza centrale, la bella fontana di fine seicento celebra la dea bendata che aveva dato alla città il suo nome più antico Fanum Fortunae.

Tra le opere piu importanti, oltre all'arco di Augusto, il Teatro Della Fortuna, la fontana seicentesca, La chiesa di S. Agostino con i suoi sotterranei da significativamente l'impronta romana a questa città.

 

Il generale cartaginese Asdrubale fu vinto dai romani lungo le sponde del fiume Metauro, vicino a Fano, nel 207 a.C. forse in questa occasione fu eretto il leggendario tempio della fortuna a cui sarebbe collegato il nome della città.

Il celebre architetto Vitruvio Pollione vi costruì, nel foro, una basilica, i cui resti secondo alcuni archeologi sarebbero da individuare nell'area archeologica sottostante alla chiesa di S. Agostino.

La Fano medievale:

Il monumento più significativo, anche se rimaneggiato in epoche successive, è la Cattedrale dell'Assunta, che risale a prima del mille. Fu costruita, dopo l'incendio del 1124, dal maestro Raniero. D'ammirare il bel portale romanico e, all'interno gli splendidi altorilievi del pulpito.

La Cappella è decorata da affreschi del Domenichino (1618-19) 

I Malatesti

La signoria dei Malatesti portò a Fano benessere e prosperità, lasciando opere d'arte di grande bellezza, come tombe di Paola Bianca Malatesti e suo marito Pandolfo III: presenze scultoree di inattesa emozione nel sottoportico della chiesa di S Francesco.

(Stemma dei Malatesti)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Barocco e Settecento:

La chiesa di San Pietro in Valle, eretta nei primi anni del secolo XVII su disegno di Giambattista Cavagna, è sontuosamente ornata all'internodi stucchi, dorature ed affreschi di Antonio Viviani.

S. Maria Nuova, con portale rinascimentale, è stata ristrutturata all'interno nel settecento.

Conserva importanti opere pittoriche, tra le quali la splendida Pala del Perugino raffigurante la Vergine in trono (1497)

 

 

 

 

I Musei Civici:

Il museo Archeologico e la Pinacoteca sono ospitati all'interno del Palazzo Malatestiano.

Il museo Archeologico conserva manufatti preistorici e protostorici, importanti reperti di arte romana, raccolte di ceramica dei secoli XIV - XVII e collezioni numismatiche, tra cui la serie delle bellissime medaglie realizzate per i Malatesti da Matteo dé Pasti (1446).

Tra i dipinti esposti nella Pinacoteca dell'epoca gotica al XX secolo, si possono ammirare opere di Michele Giambono, Giovanni Santi, il Guercino, Palma il Giovane, Simone Cantarini, Mattia Preti e dei fanesi Bartolomeo e Pompeo Morganti.

La bellezza della sede architettonica, d'impronta tardogotica e cinquecentesca, ne fa uno splendido contenitore per opere d'arte di grande pregio.

 

 

 

 

 

 

   (Angelo Custode del Guercino)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(Cupola della chiesa di San Pietro In Valle)

 

 

 

La vita di Fano si anima in particolar modo nel periodo estivo, con esposizioni d'arte e proposte musicali di assoluta eccellenza quali il "Fano Jazz By The Sea".

Dal 1991 il prestigioso festival jazz fanense, uno tra i primi in Italia, si svolge annualmente nella prima settimana di luglio. Ospita i migliori artisti internazionali, molte le star che hanno fatto la storia del jazz, sia nel settore classico che in quello della ricerca e delle nuove proposte.

Numerose le iniziative concertistiche liriche e sinfoniche. Le più belle chiese della città ospitano concerti d'organo. L'incontro internazionale polifonico "Città di Fano", in settembre, è diventato un appuntamento abituale. Segue in ottobre il "Fano International Film Festival", aperto al pubblico e dedicato ai giovani autori di cinema (corto), italiani e stranieri.

La seconda domenica di ogni mese e il sabato precedente il centro storico si anima con la fiera di oggetti antichi e di modernariato a cui partecipano circa 200 espositori.

Il Carnevale di Fano:

E' la festa principe della città che segna la fine dell'inverno. Questa festa affonda le radici in un'antica tradizione. Il primo documento che ne parla risale al 1347.

Da mesi di appassionato e abile lavoro dei maestri carristi fanesi nascono giganteschi personaggi in cartapesta, gommapiuma e resina che diventano i protagonisti dei carri fatti sfilare, al suono di orchestre sgangherate, nelle vie della città.

I soggetti restano segreti fino al momento dell'inizio e in essi si esprime la scanzonata vena parodistica popolare che mette alla berlina i personaggi del potere e gli avvenimenti di maggiore attualità. La grandiosità dell'evento, richiama decine di migliaia di persone, la coreografia spettacolare, la perfetta organizzazione delle sfilate fanno del carnevale di fano una delle manifestazioni folcloristiche più importanti d'Italia. La sua peculiarità: il lancio dai carri di quintali di dolciumi sul pubblico.

Il martedì grasso tutto si conclude con il rogo del Pupo, personificazione del Carnevale. E' un augurio per un nuovo, prospero anno e insieme l'evocazione di riti purificatori lontani nel tempo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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