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 Natura

 

La Flora E La Fauna

Su quasi tutto il territorio comunale sono presenti carpini, frassini, olmi, aceri campestri. Di particolare interesse storico, oltre alla castagna d'acqua la ninfea bianca e il nannufero osservabile sulle sponde del Lago, è la presenza del tasso utilizzato dalla Repubblica Veneta fin dal 1420 nella carpenteria navale e per fini militari (armi).

Di particolare interesse è la fauna ittica del fiume Tagliamento con ghiozzetti padani, scazzoni, barbi, cavedani, vari tipi di trote (fario e marmorata), temoli.

Quella del Lago comprende attualmente undici specie tra cui la scardola, persico sole, alborella, tinca, carpa, luccio, trotto, vairone, cavedano, cobite e persico reale.

Fino agli inizi del 900 erano presenti anche anguille e i barbi. Degna di nota è la presenza di trentaquattro specie di libellule. Il resto della comunità di vertebrati comprende caprioli, tassi, cinghiali, volpi, vipere comuni.

 

 

 

 

Colline, Fiume, Lago E Monte

Tutta la zona è caratterizzata da un ambiente estremamente vario: in uno spazio ridotto si passa dal fiume alla pianura, al lago, alla collina e al monte.

Colline

Le colline appartengono al lembo più occidentale dell'anfiteatro morenico del Tagliamento, venutesi a formare dopo il ritiro del ghiacciaio avvenuto tra i centomila e i diecimila anni fa'. A parte il Monte Ragogna (512 metri sul livello del mare) gli altri rilievi sono formati da depositi morenici con quote che arrivano fino a 278 metri sul livello del mare. L'avvicendarsi di dossi aridi, solchi vallivi, con ristagni d'acqua, fanno si che la vegetazione risulti essere quasi un compendio delle condizioni presenti in tutta la pianura friulana. Le piante dominanti e più caratteristiche sono: la quercia, il castagno, il carpino bianco, il frassino, l'acero, la robina, raggruppati in piccoli boschi.

Fiume

Ultimo esempio di fiume alpino non ancora alterato dalla mano dell'uomo, ha prevalente regime torrentizio e, nonostante l'apporto di numerosi torrenti, nella zona di Ragogna presenta un greto molto ampio ed asciutto per la sua permeabilità.

E' delimitato lungo il suo corso medio da elevati terrazzi postglaciali che raggiungono il punto più stretto fra Pinzano e Ragogna. La sua caratteristica è che a causa del mutamento continuo  del suo letto possiede specie esclusive del Friuli e di altre regioni, accomunate forme alpine o montane con altre mediterranee.

Lago

Estremamente interessante sotto l'aspetto naturalistico ed ambientale è uno dei pochi laghi in cui vegeta ancora la "castagna d'acqua" (trapa natans). Circondato da boschetti riparali costituiti da ontani, pioppi e salici, da canneti, torbiere e prati umidi, è importantissimo dal punto di vista faunistico in quanto centro di transito per uccelli migratori (germano reale, folaga, marzaiola, gallinella d'acqua, airone, cenerino, tuffetto, svasso maggiore, strolaga, cigno reale, tarabuso, moretta tabaccata) ideale per il birdwatching. Anche la fauna ittica è particolarmente ricca (cavedano, tinca, luccio, persico reale, scardola, persico sole). Poco più a nord-est si trova un antico cimitero ebraico.

Monte

Il versante meridionale ha un pendio relativamente dolce, con prati e rimboscamenti di pino silvestre e pino d'Austria. E' presente una pista forestale che da Conodusso sale in quota fino a collegarsi con la strada principale in località San Giovanni in Monte ed un osservatorio radio - astronomico a quota 512 metri s.l.m. Il versante settentrionale ha pendici scoscese, anticamente utilizzate in pascoli frutteti e vigneti. E' caratterizzato dalla presenza di boschi (castagni, carpini, aceri, farnie, frassini, pini, tassi e faggi), un percorso ideale per gli amanti di mountain bike e trekking.

La posizione geografica ed il microclima presenti favoriscono lo sviluppo di una flora particolare ed estremamente rara come la genzianella e un particolare tipo di felce, (felce falcata) unica in Friuli.