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Sherlock Holmes
Il celebre ma immaginario
detective creato da Arthur Conan Doyle apparve per la prima
volta nel 1891.
Ancora oggi i suoi fan
spediscono lettere al suo indirizzo, anch'esso fittizio:
221/B, Baker Street.
Il Museo a lui dedicato si
trova al n° 239.
Chi desiderasse fare una
foto, con tanto di cappello e pipa, seduto in poltrona
accanto al caminetto nel salotto del grande detective, non
dimentichi la macchina fotografica.
Questo museo è una perfetta
ricostruzione della dimora di Sherlock Holmes. Un poliziotto
vittoriano fa la guardia alla porta, cameriere in uniforme
conducono i visitatori per le stanze della casa e statue di
cera, tra cui quella del malvagio Moriarty, rimettono in
scena alcuni dei casi più eclatanti risolti da Holmes.
Charles Dickens
Il grande romanziere
vittoriano (1812 - 84), acceso sostenitore delle riforme
sociali, visse in Doughty Street a partire dal 1837.
Questa è l'unica delle sue residenze londinesi ancora in
piedi, egli la considerava "una magione eccellente che
richiedeva enormi responsabilità".
In questa residenza, scrisse
alcuni dei suoi romanzi migliori (come Oliver Twist,
Nicholas Nickleby e il Circolo Pickwick), questa casa di
quattro piani ospita un museo che vi farà tuffare nella vita
e nel periodo storico del grande romanziere e riformatore
vittoriano. Alcune stanze sono disposte esattamente come al
tempo di Dickens. Poco lontano, da Doughty Mews è un altro
angolo della Londra vittoriana.
(48 Doughty Street
WC1)
Dr. Johnson
Importante figura letteraria
che amava presiedere incontri di letterati nei pub, nei
caffè e nei club, oltre che a casa propria. Egli aveva
un'opinione su tutto. Nella poesia satirica intitolata
London (1738) attaccò la povertà, ma furono i
Parliamentary Sketches e soprattutto il Dizionario a
renderlo famoso.
"Quando l'uomo è stanco di
Londra, è stanco della vita", diceva il Dr. Samuel Johnson
(1709 - 84).
Visse nella city dal 1748 al
1759 e il suo famoso dizionario fu compilato in gran parte
qui con l'ausilio di sei copisti che lavoravano in soffitta.
L'amico James Boswell
raccontò gli eventi sociali di questa frequentatissima
dimora.
(Dr, Johnson's
House, 17 Gough Square EC4)
John Keats
Nato a Londra, il poeta
romantico Kests (1795 - 1821) visse ad Hampstead dal
1818 al 1820, quando si recò in Italia per cercare di
curare la tubercolosi che lo affliggeva.
Dopo essersi innamorato della
figlia del suo vicino, Fanny Browen, compose la sua celebre
Ode all'usignolo, scritta nel giardino di questa casa.
Keats Grove, poco lontano da
Downschire Hill, è una delle più belle zone di Hampstead. La
casa in cui visse il poeta è una deliziosa villetta bianca,
all'interno sono conservate una collezione di manoscritti
del poeta e alcuni oggetti personali. Letture di poesia e
conferenze il mercoledì sera.
(Keats Grove NW3)
Sigmund Freud
Fondatore della psicanalisi,
Freud (1856 - 1939) trascorse l'ultimo anno di vita in una
casa a nord di Londra. Ebreo, in fuga dai nazisti portò con
sé il suo celebre divano.
La Casa ora museo dedicato a
Freud, fu la residenza di Anna Freud, figlia di Sigmund
Freud e una delle prime studiose di psicologia infantile.
Conserva il famoso divano su
cui i pazienti di Freud, raccontavano i propri sogni.
In questa casa troviamo anche
un'ampia collezione delle sue opere.
(20 Maresfield
Gardens NW3)
Lord Leighton
Lord Frederick Leighton
(1830 - 96) nacque nello Yorkshire e divenne il pittore
vittoriano di maggiore successo a Londra. Presidente
della Royal Academy, nel 1900 si fece costruire una casa
di gusto molto esotico.
Sono tenute in questa casa
tutte le tematiche che ispirano la filosofia del movimento
estetico vittoriano.
Progettata da Leighton ed il
suo amico George Aitchison nel 1866, il suo pezzo forte è il
favoloso Arab Hall, con la fontana e la cupola di vetro
colorato. Altri amici contribuirono alla decorazione della
casa con fregi e mosaici, ma molti pezzi sono originali,
come le piastrelle di stile moresco, e furono raccolte da
Leighton e dai suoi amici durante i loro viaggi.
(12 Holland Park Road W14)
Thomas Carlyle
Lo storico e saggista
scozzese, celebre per la sua storia della Rivoluzione
Francese, visse a Londra a Partire dal 1843.
(Carlyle's House, 24
Cheyne Row SW3)
Duca Di Wellington
Dopo le sue vittorie
nelle guerre napoleoniche Charles Wellesley, primo duca
di Wellington (1769 - 1852), abitò ad Apsley House,
edificio dal singolare indirizzo: numero 1, London.
Apsley House è ancora
occupata dalla famiglia Wellesley.
Progettata da Robert Adam nel
1770, la residenza conserva numerosi quadri e oggetti
personali del grande generale britannico.
Tra i dipinti, opere di Diego
Velàzquez come l'Acquaiolo di Siviglia.
La statua di Napoleone di
Antonio Canova è un altro gioiello della collezione.
(Hyde Park Corner W1)
Georg Friedrich Handel
Il grande compositore tedesco
visitò Londra per la prima volta nel 1710 e vi si stabilì
definitivamente nel 1712.
(Handel House Museum, 25
Brook St W1)
William Hogarth
L'eccelso pittore della
vita londinese (1697 - 1764) era abituato alla dura vita
della capitale e soprannominò la casa a Chiswick la sua
"piccola casetta di campagna sul Tamigi".
(Hogarth's House, Hogarth
Lane W4)
Le Targhe Blu
Le targhe blu sui muri degli
edifici londinesi ricordano residenti famosi.
Di maggior spicco:
Wolfgang A. Mozart
Il compositore tedesco (1756
- 91) scrisse la sua prima sinfonia a 8 anni, periodo in cui
risiedeva al 180 di Ebury Street.
Benjamin Franklin
Lo statista e scienziato
americano (1706 - 90) visse per un periodo al 38 di
Crafen Street.
Charlie Chaplin
L'attore (1889 - 1977) nacque
al 287 di Kennington Road.
Charles de Gaulle
Durante la seconda guerra
mondiale il generale francese in esilio (1890 - 1970)
organizzo il Comitato francese di liberazione nazionale
al 6 di Carlton Terrace
Dwight Eisenhower
Comandante delle forze
alleate durante la seconda guerra mondiale, Eisenhower (1880
- 1969) visse al 20 di Grosvernor Square, vicino
all'ambasciata americana.
Mark Twain
L'autore americano (1835
- 1910) visse per un anno al 23 di Tedworth Square.
Mahatma Gandhi
Padre dell'indipendenza
dell'India, Gandhi (1869 - 1948) studiò legge all'Inner
Temple nel 1889.
Jimi Hendrix
Il chitarrista americano
(1942 - 70) viveva nel centro di Londra, al 23 di Brook
Street.
Henry James
Lo scrittore americano (1811
-1916) abitò in Bolton Street, da vedere Cheyne Walk, dove
morì.
Giuseppe Mazzini
Dal 1837 al 1849 il
patriota italiano (1805 - 72) abitò al 183 di Gower
Street.
Letterati
Samuel Pepys
Lo straordinario diario di Samuel Pepys (1633 - 1703) comincia nel Capodanno 1660 e termina il
31 maggio 1669. L'autore fa una cronaca vivace della vita
nella Londra del tempo e in particolare della peste, del
grande incendio e di un attacco olandese, L'opera,
stenografata, fu decifrata solo nel 1825.
Geoffrey Chaucer
Chaucer (1343 - 1400),
diplomatico e figlio di un vinaio di Londra, è l'autore
di Racconti di Canterbury, un classico della letteratura
inglese in cui un gruppo di pellegrini in viaggio da
Southwark a Canterbury racconta una serie di novelle
divertenti ed edificanti.
Oscar Wilde
Nato a Dublino, Wilde (1854 -
1900) affascinò gli spettatori londinesi con le sue opere
teatrali e la società più in generale con i suoi aforismi.
Perse il favore del pubblico
quando fu condannato per omosessualità.
Le sue pièce, tra cui il
Ventaglio di Lady Windermere (1892) e L'importanza di
Chiamarsi Ernesto (1895), sono spesso in cartellone ai
teatri della città.
Virginia Woolf
La Woolf (1882 - 1941) e
la sorella Vanessa Bell vivevano in Gordon Square, dove
si incontravano artisti ed intellettuali che facevano
parte del cosiddetto Gruppo di Bloomsbury. Nei suoi
romanzi Mrs Dalloway (1925) e Gita al Faro (1927), la
Woolf sviluppò la tecnica del "Flusso di Conoscenza".
John Betjeman
Dotato di un acuto disprezzo
per la burocrazia, la mediocrità e gli orrori
architettonici, Betjeman (1906 - 84) fu insignito del titolo
di "poeta laureato" nel 1972 per le sue poesie argute e
piene di humour.
Colin Maclnnes
Le opere di Maclnnes
(1914 - 76) documentano la cultura degli adolescenti e
degli immigrati di colore di Notting Hill negli anni
'50.
I romanzi City of Spades
(1957) e Absolute Beginners (1959) sono ambienti nei bar e
nei jazz Club di quell'epoca ricca di tensione.
Martin Amis
Beniamino della scena
letteraria londinese degli anni '70 e '80, Amis (nato nel
1949) è figlio d'arte: suo padre Kingsley Amis era uno dei
cosiddetti "giovani arrabbiati". Talento precoce, pubblicò
il suo primo romanzo, The Rachel Papers (1974), a 24 anni.
La città di Londra gli ha ispirato romanzi come Money (1984)
e London Fields ( 1989).
Zadie Smith
Nel 1999 il suo primo
romanzo, Denti Bianchi, sulla vita degli immigrati
asiatici nel nord di Londra, ebbe un successo immediato.
Zadie Smith (nata nel 1975)
ha saputo descrivere la vita londinese con maestria e buone
dosi di umorismo.
Peter Ackroyd
Biografo di Charles Dickens,
Ackroyd (nato il 1949) ha scritto romanzi sulla vita di
altri londinesi famosi.
La sua opera più ambiziosa è
Londra: una biografia (2000)
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