Il desiderio
di conoscere il vino in ogni sua sfumatura, è sempre più
diffuso. Il Colore, il Profumo, Il Sapore, ma anche
tradizione, emozioni e ricordi concorrono a delinearne la
personalità.
Solo quando
si impara a decifrarne ogni segreto si riesce ad apprezzarne
la qualità. Diversamente, se bevuto in modo distratto
s'incorre nel suscitare entusiasmo o, al contrario qualche
perplessità.
Solo quando
s'impara a decifrarne ogni segreto si arriva ad apprezzarne
la qualità. Qualità che
prescinde dai dati chimico-fisici di un'analisi di
laboratorio e delle notizie tecniche per addetti ai lavori
che, tra l'altro, non vengono riportate sull'etichetta e
quindi non possono essere verificate.
Degustare il
vino significa mettere in funzione i nostri organi
percettivi come strumenti, per penetrare in un universo di
colori e di profumi e risalire, dopo aver maturato un po' di
esperienza, al vitigno di origine, alla zona di produzione,
alla tecnica di vinificazione adottata.
All'inizio,
ciò può sembrare estremamente complicato. Ma la curiosità e
un po' d'attenzione, pian piano, aiutano a entrare in
confidenza con il nettare degli Dei.
Vista, Gusto
e Olfatto, permettono di "cogliere" ogni particolare del
vino. E' questo, è il primo step per imparare a degustarlo.
Valutare la qualità e "Giudicare", è il secondo. Colore,
profumo e sapore sono gli stimoli che colpiscono l'occhio, la
mucosa del naso e della bocca; da questi organi, attraverso
le terminazioni nervose, le sensazioni vengono trasmesse al
cervello, elaboratore complesso e misterioso, che le
riconosce e le traduce in consapevoli percezioni. Tali
informazioni, però, possono essere riconosciute solo se già
memorizzate in precedenza. Un esempio, potrebbe essere
quello di un degustatore che descrive l'aspetto, il colore,
la limpidezza del vino; il profumo. Sentori fruttati di
agrumi e pesca bianca, d'erba appena tagliata e fiori di
sambuco! Ma evidente che se non si conosce il profumo di
pesca bianca oppure di sambuco o d'erba appena tagliata, è
impossibile
"riconoscerlo". E' per questo motivo che i nostri sensi
devono essere costantemente tenuti in esercizio, in modo di
cogliere e ricordare tutti i dettagli di ogni degustazione.
Solo così, un po' alla volta si entrerà nel sublime mondo
del vino.
Esame Visivo,
Olfattivo e Gustativo: sono queste le tappe dell'analisi
sensoriale del vino, che consentono di osservare ogni
caratteristica, col finire di trarre le conclusioni
qualitative.
In dettaglio,
l'esame visivo consente, attraverso l'osservazione di
limpidezza, colore, consistenza o effervescenza, di compiere
il primo passo verso la scoperta del vino in degustazione.
E' un'analisi molto
veloce ma che consente di capire parecchie cose del vino, il
vitigno usato, la maturazione delle uve al tempo della
vendemmia, la tecnica di vinificazione e l'evoluzione in
bottiglia o in botte.
Un'analisi che nessuno
strumento è in grado di riprodurre, la cristallina
trasparenza, l'elegante tonalità, i magnifici riflessi del
vino versato nel bicchiere. Sensazioni che dovranno essere
confermate o smentite poi dalle fasi successive di degustazione.
l'analisi olfattivo e l'esame gustativo.
L'analisi
olfattivo potrebbe considerarsi il più complesso, per il senso quasi
dimenticato dall'uomo, sempre più lontano dalla natura e
sempre meno in contatto con i profumi dei fiori, delle erbe
aromatiche, dei frutti.
La valutazione
dell'intensità olfattiva non è difficile, in quanto si è
abituati a riconoscere un profumo delicato, tenue, oppure
forte e deciso. Diverso invece è il riconoscimento di
profumi quali chiodi di garofano, cuoio, confettura di more.
I profumi che si
possono trovare nei vini sono innumerevoli ed il profumo,
ancor più del colore, può aiutare a individuare il vitigno
dal quale è stato ottenuto il vino.
L'esame gustativo, è
la fase più importante ed anche la più lunga di tutta la
degustazione in quanto permette di valutare i sapori,
sensazioni tattili e gusto. Dolce, acido, amaro, salato,
sono i quattro sapori fondamentali.
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La domanda però che ci
poniamo, è cosa s'intende per sensazione Tattile? Si provi a
pensare a quella sensazione di "calore" che si percepisce in
bocca quando si degusta un sorso di vino o, ancora di più,
di distillato. Legata all'effetto dell'alcol etilico (
l'alcol delle bevande alcoliche), questa sensazione non è un
"sapore", ma è ben percettibile ed è per questo motivo che
viene definita sensazione "tattile". Le sensazioni che si
percepiscono dopo la deglutizione e l'espirazione, le quali
restano come sospese, tra naso e bocca, sono invece
sensazioni retro nasali o gusto-olfattive, dato che il senso
del gusto non agisce da solo ma in sinergia con l'olfatto.
Difatti quando si è raffreddati, difficilmente si riesce a
percepire i profumi, e prova concreta, anche i cibi,
sembrano avere tutti lo stesso sapore.
Da non
sottovalutare anche l'udito. Si provi ad ascoltare il rumore
del vino allorquando viene versato nel bicchiere. Un
gorgoglio vivace, rende l'idea di un vino poco sfruttato, un
suono più soffice a un vino più corposo.